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Cavolo navone
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Questa tubero è stato ottenuto dall’incrocio tra il cavolo selvatico e la rapa intorno al diciassettesimo secolo in Boemia.
Come si utilizza: si sbuccia come una patata e si consuma la parte interna della radice, che è composta da una polpa edule di colore giallo-bianco.
Il sapore è molto simile a quello della rapa con un retrogusto più dolce.
Si può grattugiare, condire a piacere e mangiarla cruda, in questo caso ricorderà molto il sapore dei ravanelli.
Per le preparazioni cotte, invece, la si tratta come una patata, è adatta infatti sia a cotture al forno, al vapore, come purea o nelle zuppe.
Questa tubero è stato ottenuto dall’incrocio tra il cavolo selvatico e la rapa intorno al diciassettesimo secolo in Boemia.
Come si utilizza: si sbuccia come una patata e si consuma la parte interna della radice, che è composta da una polpa edule di colore giallo-bianco.
Il sapore è molto simile a quello della rapa con un retrogusto più dolce.
Si può grattugiare, condire a piacere e mangiarla cruda, in questo caso ricorderà molto il sapore dei ravanelli.
Per le preparazioni cotte, invece, la si tratta come una patata, è adatta infatti sia a cotture al forno, al vapore, come purea o nelle zuppe.