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Tarassaco selvatico
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Il tarassaco è considerato la “cicoria dei prati” e insieme alle rosole è la principale erba spontanea utilizzata a scopi alimentari.
Va consumato come verdura cotta, e può essere utilizzato come ripieno di ravioli e tortelli, o nelle frittate e torte salate.
Il consumo di tarassaco è indicato per aumentare le razioni di fibre solubili, fitosteroli, antiossidanti fenolici, potassio, magnesio, vitamina C e carotenoidi.
Il tarassaco è chiamato volgarmente anche piscialetto o pissenlit. Queste diciture si riferiscono ai poteri diuretici delle foglie di tarassaco (ricche di potassio e sostanze amare).
Per cuocere il tarassaco è possibile utilizzare il metodo della bollitura/affogatura ma è bene ricordare che, a cottura ultimata, la maggior parte dei princìpi attivi sarà dispersa nell’acqua di cottura. Andrebbe per questo preferita la cottura a vapore.
Il tarassaco è considerato la “cicoria dei prati” e insieme alle rosole è la principale erba spontanea utilizzata a scopi alimentari.
Va consumato come verdura cotta, e può essere utilizzato come ripieno di ravioli e tortelli, o nelle frittate e torte salate.
Il consumo di tarassaco è indicato per aumentare le razioni di fibre solubili, fitosteroli, antiossidanti fenolici, potassio, magnesio, vitamina C e carotenoidi.
Il tarassaco è chiamato volgarmente anche piscialetto o pissenlit. Queste diciture si riferiscono ai poteri diuretici delle foglie di tarassaco (ricche di potassio e sostanze amare).
Per cuocere il tarassaco è possibile utilizzare il metodo della bollitura/affogatura ma è bene ricordare che, a cottura ultimata, la maggior parte dei princìpi attivi sarà dispersa nell’acqua di cottura. Andrebbe per questo preferita la cottura a vapore.