Come tutte le mattine, dopo un’abbondante colazione, lasciamo l’appartamento in cui abitiamo in centro a Rovigo e pedalando raggiungiamo il nostro orto a Grignano. Il tragitto è breve, 6 km e mezzo, e si svolge quasi interamente tra campi coltivati. Soprattutto lungo via Forlanini l’attenzione è tutta per la strada, perché agli automobilisti piace non rispettare il limite di velocità e nemmeno le distanze di sicurezza! Quando il traffico cessa, si ha modo di dare un’occhiata al paesaggio circostante e scoprirlo animato da una ricca fauna: aironi, fagiani, lepri e donnole.
Oltre alle auto, a condividere i nostri orari di spostamento casa-lavoro, un solo altro ciclista, che si muove nel senso contrario al nostro.
Arrivati nell’orto il tempo scorre veloce, tra un’erba infestante da strappare e l’impianto d’irrigazione da alimentare, e per sapere che sono le 11:30 non abbiamo bisogno di guardare l’orologio, lo sentiamo da come il sole picchia!
Nelle ore più calde, ci si dedica ad attività da fare al chiuso: costruire o riparare attrezzi, progettare l’orto primaverile e leggere manuali.
Verso le 17 si riprendono i lavori nel campo, in particolare questa settimana abbiamo proseguito il trattamento dei cavoli con il Bacillus Thuringiensis e abbiamo aiutato le leguminose colpite da ragnetto rosso spruzzandole con una miscela di manganese e zinco.
L’attività s’interrompe dopo il tramonto, al sopraggiungere del buio. È il momento di fare ritorno alla città, pronta ad accoglierci con una cappa di calore!
Come tutte le mattine, dopo un’abbondante colazione, lasciamo l’appartamento in cui abitiamo in centro a Rovigo e pedalando raggiungiamo il nostro orto a Grignano. Il tragitto è breve, 6 km e mezzo, e si svolge quasi interamente tra campi coltivati. Soprattutto lungo via Forlanini l’attenzione è tutta per la strada, perché agli automobilisti piace non rispettare il limite di velocità e nemmeno le distanze di sicurezza! Quando il traffico cessa, si ha modo di dare un’occhiata al paesaggio circostante e scoprirlo animato da una ricca fauna: aironi, fagiani, lepri e donnole.
Oltre alle auto, a condividere i nostri orari di spostamento casa-lavoro, un solo altro ciclista, che si muove nel senso contrario al nostro.
Arrivati nell’orto il tempo scorre veloce, tra un’erba infestante da strappare e l’impianto d’irrigazione da alimentare, e per sapere che sono le 11:30 non abbiamo bisogno di guardare l’orologio, lo sentiamo da come il sole picchia!
Nelle ore più calde, ci si dedica ad attività da fare al chiuso: costruire o riparare attrezzi, progettare l’orto primaverile e leggere manuali.
Verso le 17 si riprendono i lavori nel campo, in particolare questa settimana abbiamo proseguito il trattamento dei cavoli con il Bacillus Thuringiensis e abbiamo aiutato le leguminose colpite da ragnetto rosso spruzzandole con una miscela di manganese e zinco.
L’attività s’interrompe dopo il tramonto, al sopraggiungere del buio. È il momento di fare ritorno alla città, pronta ad accoglierci con una cappa di calore!